Un mese senza plastica

L’ecologista non è l’uomo
che dice che il fiume è sporco.
L’ecologista è l’uomo
che pulisce il fiume.
Ross Perot

Un mese senza plastica

Luglio è arrivato e con sé la promessa di voler continuare a portare avanti il proprio impegno, anche quello professato durante il periodo di isolamento domestico. Un mese senza plastica, lo avrai letto anche tu, se come me, segui un po’ di persone che cercano di fare la differenza ogni giorno, con piccole, ma concrete azioni quotidiane.

La citazione racconta un mio pensiero…non amo le etichette, amo le azioni. E questo mese, che è iniziato oggi con la voglia di vivere un’estate alla grande, ci dà la possibilità di metterci in gioco con un esercizio verde!

La rivoluzione a piccoli passi

Il mese senza plastica sembra un’impresa facile, ma ti assicuro che a volte non lo è. Non per colpa tua, ma perché il mondo nel quale viviamo ha creato soluzioni poco green. Le motivazioni sono, spesso, igieniche (preservare cibi nella grande distribuzione, usando packaging poco attenti alla sostenibilità) o economiche (cioè quasi sempre…).

Io sono una grande sostenitrice dei baby steps, cioè dei piccoli passi quotidiani. Perché, sommandoli, creeranno un sentiero consapevole e utile. Mi trovo spesso a dire alle persone che mi chiedono consiglio, che non serve diventare tutti vegani dal giorno alla notte, se poi riempiamo la nostra casa di plastica o di imballaggi da smaltire. Meglio un pasto in meno di carne a settimana, che spesso è più efficace per portarci ad un’analisi e ad una ricerca di soluzioni alternative adeguate per noi.   

Quali passi farai

In queste settimane. nelle quali ho iniziato a scrivere questi post (100 post per 100 scelte consapevoli) ho parlato di alcune di questi piccoli passi. Dai sacchetti per fare la spesa, al bagno schiuma senza imballaggio per farmi la doccia, ho parlato dei barattoli di vetro che uso per qualsiasi situazione domestica (anche per creare le mie splendide piantine di pothos da spacciare a parenti ed amici!). 

Prenderò spunto dal sito plasticfreejuly che ha lanciato questa iniziativa e che ti aiuta proponendo soluzioni per ogni ambito della tua vita: dalle sostituzioni che puoi attuare in cucina, in ufficio o in giro! In questi mesi ne parlerò nel mio blog e su instagram e mi piacerebbe che ci confrontassimo. In quale aspetto della tua vita pensi sia più difficile non produrre plastica? 

Per me il problema è al supermercato, non vado moltissimo, però a volte gli imballaggi sono un grattacapo per me! Per questo ho cercato di riempire la mia dispensa di ingredienti sfusi. Per il fresco cerco di ordinare verdure dal GAS (cerca quello più vicino a te PortalGas) o da una cascina, ma non sempre mi è possibile. 

E tu, quali problemi riscontri nel vivere questa sfida? 

Buon mese senza plastica anche a te!

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