Burocrazia, portami via!

Burocrazia, che grattacapi che mi fai venire!

Quando decidi di diventare freelance, nessuno ti dice che dovrai affrontare un drago che poi diventerà un tuo alleato: la burocrazia!

Non sto scherzando…se potessi dare un consiglio a chi vuole intraprendere un percorso da autonomo, direi: cercarti un* buon* commercialista!
Nessuno ti spiega che, dal momento in cui decidi di fatturare per i fatti tuoi, non ci sarà dietro un ufficio che gestirà le fatture (sia normali sia quelle elettroniche che per ora non sono obbligatorie, ma se lavori con alcuni soggetti è meglio avere un gestionale per le fatturazioni elettroniche), i preventivi, i contratti e tutta una serie di incombenze legali che farebbero venire mal di testa alla persona più zen del mondo!

Come gestire la burocrazia senza impazzire

Innanzitutto…un bel respiro. Non si impara tutto dall’oggi al domani!

Tutt* sbagliamo e tutt* affrontiamo queste sfide. Devi trovare un tuo modo per gestire il tutto. Così poi sei a cavallo (del drago!).

Sicuramente, per iniziare, avere un* commercialista di cui ti fidi, a cui ti affidi, può aiutarti per confrontarti su come organizzarti. Ti spiegherà cosa ti servirà e cosa sarà necessario per intraprendere un percorso che sia coerente con la tua professione e i tuoi obblighi diciamo legali-burocratici.

Dopo che avrai aperto la partita iva, il mondo delle scartoffie dovrà diventare il meno ostico e meno complesso possibile per non farti perdere ore preziose del tuo tempo. Tempo che dovrai investire nell’altra parte del tuo lavoro: quella di cercarti i clienti. E un modo è…quello di creare una comunicazione efficace e che ti faccia conoscere al mondo esterno, ma ne parleremo. E ne ho già iniziato a parlare quando ho raccontato come ho iniziato l’anno rivedendo la mia comunicazione.

Perché, quando diventi autonomo, non è detto che lavorare sul territorio nel quale vivi sia l’unica soluzione, anzi! A volte, e in questi ultimi tempi si è dimostrato valido, è il caso di lanciarci online per aumentare il bacino di utenza e trovare il/la cliente ideale per noi! Quell* che ha bisogno delle nostre specifiche competenze.

Come organizzare la burocrazia per non perdere la testa

Quello che ho cercato di fare io – ma magari hai un metodo tuo e allora sarebbe bello confrontarsi – è quello di cercare di essere organizzata fin da subito. All’inizio avevo le fatture fatte da me: mi sono fatta dire cosa dov’essere essere segnato, ho guardato modelli in rete e ho disegnato la mia fattura. Ora uso il gestionale della mia super commercialista, non vi spaccio il suo nome perché credo sia già abbastanza sommersa di lavoro! Lei mi aiuta senza essere invadente. Addirittura mi gestisce l’isee e il 730 del mio compagno!

Comunque uno dei modi per semplificare il tutto è stato usare Canva. Lo so, ne parlo spesso, ma davvero ha un suo perché è questo tool! Non è solo perché sono la prima Canva certified creative (e sto finalmente prendendo la certificazione internazionale). Ma davvero è una miniera di ispirazione.

Per i preventivi, ma anche per la gestione e ricerca dei clienti, per scoprire i segreti per gestire la vita da freelance, ti consiglio di seguire i Supergoodllife! Il corso sui preventivi perfetti è stato illuminante, per me!

Ho creato dei modelli modificabili per: preventivi, contratti, per tutta quella burocrazia anche minore. Ho messo insieme le informazioni in legalese (soprattutto nei miei contratti per evitare che ci fossero dettagli lasciati senza spiegazioni o alla mercé di interpretazioni). Anche le fatture all’inizio, ma ora uso il gestionale.

In questo modo, organizzando le cartelle per anni, ho tutto sotto controllo. Ovviamente anche usando altri strumenti si può fare: l’importante è trovare un modo che sia agile e veloce per te. Ho la casa piena di faldoni dei vecchi preventivi, contratti e fatture. Ora ho tutto sui vari cloud, così da non perdere nulla e da avere a portata di click qualsiasi documento.

E tu, come ti sei organizzato per non impazzire?