Viaggiare stando nella stessa stanza

Viaggiare stando nella stessa stanza come ribellione

Tempo fa lessi un libro che aveva come tema il viaggiare stando nella stessa stanza in cui si era sempre vissuti. All’inizio pensai che fosse una follia.
Il libro in questione era Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre

C’è tanti di quei curiosi, al mondo!

Son convinto che si vorrebbe sapere perché il mio viaggio intorno alla mia camera è durato quarantadue giorni, anziché quarantatré, o tutt’altro spazio di tempo; ma come far edotto il lettore, se io stesso lo ignoro? Tutto quello che posso assicurare è che, se l’opera è troppo lunga per i suoi gusti, non è dipeso da me di farla più corta; vanità di viaggiatore a parte, mi sarei accontentato di un capitolo.

Ma dopo questa pandemia ho capito che, la nostra mente, è un luogo meraviglioso da coltivare e da scoprire. Può davvero aiutarci a superare moltissimi ostacoli e problemi. Io lo faccio leggendo e coltivando un po’ le mie passioni. Nutrendo la mia creatività e aiutando i miei clienti e allievi/e a coltivare la propria per creare progetti che raccontino di sé in maniera unica.

Viaggiare partire non fermarsi mai

Viaggiare partire non fermarsi mai, cantava Jovanotti in una splendida canzone intitolata Marco Polo. Sentirsi molto solo in uno scompartimento pieno…e a volte è stato così, in passato. Ora, invece, ci troviamo a sentirci un po’ più soli per via di queste restrizioni.
Chi vedo davvero patire questa situazione sono i miei figli. O meglio, il mio figlio più grande che ha 5 anni e ha vissuto quasi tutto il periodo della scuola per l’infanzia nell’incertezza della continuità delle attività scolastiche.

E questa settimana, ieri che era il lunedì dei lunedì, l’ho visto davvero in difficoltà. Normale, penserai tu, e lo penso anche io. In fondo ha passato dopo queste settimane al calduccio a casa, con la sua mamma e il suo papà, con il suo nuovo fratellino da spupazzare, con la sicurezza dei suoi giochi e delle attività che spesso abbiamo organizzato e sono diventate la nostra routine.

E allora mi sono chiesta: chissà quante persone stanno vivendo questa stessa situazione? Ovviamente ognuno calato nei propri panni: con età diverse, contesti diversi, possibilità diverse. Per questo sono stupita e anche un po’ arrabbiata nel sentire le notizie di oggi, anche se Francesco Costa mi ha chiarito ieri un po’ la prospettiva dei bonus. Perché, dicevo, sono stupita? Perché non pensare alla salute mentale dopo tutti questi mesi è una mancanza grave.

Non so come ti senti tu, ma io a volte faccio fatica a vedermi in giro, a pensarsi nuovamente nei contesti di condivisione che in realtà mi mancano da morire. Io, che sono una estroversa (anche se sarei in realtà una introversa-estroversa perché amo molto anche stare da sola e a volte ho delle mie personali forme di timidezza). Ma dopo questi ultimi due anni, sento anche io un po’ di affanno…

Una piccola goccia in mezzo al mare

Ho pensato di lanciare un giochino nel mio spazio online, su instagram, per cercare di svagarci, o meglio di prenderci delle pause che ci aiutino non solo a staccare, il che male non fa. Ma anche per aiutare la nostra salute mentale con gli strumenti della creatività.
Io credo molto nella potenza della mente, del nutrire la creatività per aiutarci a superare momenti difficili. Lo so, è una goccia in mezzo al mare. Ma ho notato quanto, durante il lockdown, le varie attività organizzate per stare con mio figlio Diego, siano state utili per tutti e due per non perdere la brocca.
O almeno, perderla insieme il meno possibile e recuperare una serenità che ci ha permesso di non soffrire troppo.

Se ti va, ho scelto alcune attività da svolgere durante le settimane, dal libro della Lonely Planet – Explore everyday. Perché i viaggi sono quanto di più nutriente per la mente e il cuore. Portiamo l’esperienza dei viaggi nella quotidianità. Cercherò di proporne una a settimana, vediamo come va!

Riportiamo alcune abitudini nel quotidiano, quegli occhi curiosi, quella sana voglia di avventura, nel nostro vivere attuale.
Non servono grandi azioni: già quelle più piccole fanno sì che la mente si rilassi e, divertendosi, si inneschi quel principio creativo a domino per cui ti verranno altre idee di sicuro e avrai un po’ di energia in più.

Se vuoi scoprire le altre attività ti consiglio il libro perché è davvero carino. Ho scelto solo alcune attività perché ce ne sono 365 e non voglio rovinare la sorpresa a chi vorrà gustarselo con i propri tempi e modi!

Buon viaggio creativo a te!

PS se anche tu sei sconvolt* per la scelta di non portare avanti il bonus salute, c’è una petizione qui,  ne ha parlato quella meravigliosa donzella che è Nina Giganti.