L’errore che vedo fare sempre su Canva
Succede spesso così. Apri Canva con una buona intenzione.
Hai qualcosa da comunicare, magari anche di importante.
Scegli un template, inizi a spostare elementi, cambi font, sistemi colori.
Dopo un po’ ti fermi e pensi: “non funziona.Perché non funziona?!”
E allora cambi layout. Poi un altro. Poi un altro ancora.
(e dentro di te partono una serie di parolacce che farebbero sbiancare una Suora!)
L’errore che vedo fare più spesso su Canva non è tecnico: non riguarda il tool, i font o i colori.
Il problema è partire da una soluzione grafica, dal layout già confezionato, prima di aver chiarito cosa si vuole dire.
Quando il fare prende il posto del pensare
Canva è veloce, questo è un dato di fatto.
Invita all’azione, te lo concedo.
E questo, soprattutto quando siamo stanchi o di corsa, è molto rassicurante.
Il problema è che spesso iniziamo a lavorare senza aver fatto spazio.
Senza una direzione chiara e senza un concetto che tenga tutto insieme.
Così il layout diventa una stampella.
O meglio: diventa un modo per rimandare una decisione che in realtà viene prima. E lo dico con consapevolezza, non con giudizio: questo non è perché non si è capaci.
Ma perché decidere richiede visione e anche una certa calma mentale.
E la calma oggi è una risorsa rara.
Il template non è lì per scegliere al posto tuo
Quando non è chiaro il messaggio, il template prende il comando.
Ti dice dove mettere le cose, quanto testo usare, che tono avere.
Ma un layout dovrebbe fare un altro lavoro, perché non è il fine, ma il mezzo per arrivare al risultato sperato. Aiuta se c’è stata una scelta già fatta prima di aprire Canva, non sostituisce concetti e fa il lavoro al posto tuo!
Se chiediamo al design di chiarire ciò che non abbiamo chiarito noi,
finiremo per sentirci frustrati. E spesso anche stanchi.
Non perché Canva non funziona, ma perché lo stiamo usando troppo presto.
L’ordine non è rigidità. È sollievo.
In questo periodo sto parlando molto di ordine, sembro un po’ la Marie Kondo dei designer! Lo so che mi ripeto, e non vorrei che passasse il messaggio che tutto deve esser rigoroso, senza intenzione, senza volontà personale o senza carattere. Ordine non come controllo, non come perfezione.
Ordine come atto di cura e come modo per togliere rumore prima di creare.
Ho letto una frase, ultimamente, che mi ha colpita
La vera libertà mentale è la capacità di creare l’ordine dal caos.
Tony Buzan
A volte basta poco: una frase scritta su un foglio o una decisione presa prima di aprire lo strumento che preferisci usare per creare i tuoi progetti o il coraggio di togliere invece di aggiungere.
Quando questo lavoro viene fatto prima, Canva cambia volto.
Non stanca più ma finalmente aiuta.
Se ti riconosci, non c’è nulla che non va in te
Se ti capita spesso di ripartire da zero, di non essere mai soddisfatto/a del risultato, di sentirti confuso/a davanti a uno strumento che “dovrebbe semplificare”…non è un limite tuo.
È un segnale che forse non serve un altro template.
Serve più chiarezza prima.
Una piccola cosa da provare
La prossima volta, prima di aprire Canva, fermati un attimo.
Scrivi in una riga sola cosa vuoi dire.
Non come.
Cosa.
Poi apri lo strumento e vedi che succede.
Se senti che ti serve fare ordine insieme
Il mio lavoro parte proprio da qui.
Dalle domande, non dai layout.
Se senti che nella tua comunicazione c’è confusione, fatica o dispersione,
possiamo parlarne con calma e capire se e come posso aiutarti.
Puoi scrivermi o prenotare una chiacchierata conoscitiva.
Senza impegno, senza “pacchetti da scegliere al volo”.
A volte basta fare un po’ di ordine insieme, prima ancora di aprire Canva!
Ps Non serve essere ordinati in qualsiasi ambito, ma l’ordine aiuta a pensare. Se invece sei una persona che crea meglio nel dis-ordine ricorda che…
“Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende” Henry Valentine Miller
