25sima settimana: prenditi cura di te

Prentiti cura di te è uno dei miei motti, insieme a Devi fare ciò che ti fa stare bene, Less is more e Constantly challenge yourself.

Prenditi cura di te è un mantra che dovresti dirti ogni mattina, guardandoti allo specchio con affetto verso te stessa perché ha il potere di cambiare radicalmente la tua giornata. Perché, se stai bene tu, anche il mondo attorno reagisce in maniera diversa. 

Tempo fa parlavo con qualcuno  mi è venuto in mente che dobbiamo prenderci cura di noi per aiutare gli altri proprio come chi è addetto ai soccorsi in acqua. Se il bagnino sta male non sarà di aiuto per gli altri. 

Prenditi cura di te perché ne vale la pena

Credo moltissimo nelle coccole personali per migliorare il tenore della propria vita. Non parlo di farsi regali costosi, anche se non fa mai male fare un po’ di shopping. Parlo di piccole cure quotidiane che sono diverse per ognuno di noi. Per me è un percorso che mi sta portando a mettere in atto tutto quello che ho studiato fino ad ora e trovare un equilibrio che vada bene per me.

Alimentazione+attività fisica+coccole=prenditi cura di te

Crearsi una routine che includa non solo lavoro, commissioni, stress e cose da fare, ma che preveda momenti per noi, defatigamento, cure personali, attività fisica. Lo so, sembra troppa roba per una sola giornata! Ma prendersi cure di se stessi e concentrarsi su obiettivi personali di salute mentale e fisica, si rifletterà in maniera positiva sulla nostra famiglia e sul nostro mondo.

L’uomo è stato creato padrone della Terra, ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi.
Stefano Benni

Persone che ispirano

Seguo svariate persone, soprattutto online, per trovare consigli da applicare alla mia routine. Guardo moltissimi documentari sulla salute e sull’alimentazione, non per terrorizzarmi (come qualcuno mi ha detto come battuta ultimamente) ma per farmi un’idea mia. Leggo molti libri nei rari momenti di quiete tra un gioco e un lavoro. Una persona che mi ha colpito moltissimo è un americano Joe Cross, già presente in altri documentari dei quali ho parlato. (Lo so, sono ripetitiva, ma amo stare bene e l’alimentazione è davvero importante per me). L’ho seguito nel suo viaggio per recuperare la salute bevendo succhi verdi. Sarà che amo il mio estrattore, sarà che per me questo tipo di persone sono di ispirazione, anche quando fanno cose estreme come quella di bere per 60 giorni solo succhi. Però parlare di alimentazione sana in maniera così divertente e onesta, mi è piaciuto molto. Poi ok…dai è americano quindi è un po’ scenico. 

Libri da leggere

Nel mio cammino per cercare di seguire il mantra Prenditi cura di te, ho incontrato tante belle persone e tante discipline. Sono diplomata in una scuola che segue la filosofia Macrobiotica, ho seguito corsi di cucina vegana, letto libri e ascoltato opinioni anche contrarie per non fossilizzarmi solo sul buono e sano, ma anche capire se fosse giusto per me. Ho sbagliato, sono inciampata, ho provato sulla mia pelle. Ora sono più indulgente con me stessa. Non servono a nulla i sensi di colpa. In questo cammino ho incontrato il libro 21 giorni per rinascere il percorso che ringiovanisce corpo e mente. di Daniel LumeraFranco Berrino e David Mariani. Un percorso davvero interessante e goloso. Viviamo in una nazione ricca di prodotti incredibili e sono felice che qualcuno abbia pensato alla dieta Macromediterranea perché mette insieme il meglio della cultura orientale e occidentale. Sicuramente da prendere in considerazione. 

Film/serie/video

Il ragazzone americano amante dei succhi verdi ha fatto non uno, ma ben due documentari che ho visto su netflix e ho trovato interessanti. Innanzitutto sentire i commenti delle persone. Perché l’idea che ho dell’America è di un posto dove ci sono moltissimi estremi e poche sfumature. Fat sick & nearly dead 1 e 2 sono interessanti e fanno vedere come l’aumento di vitamine anche se bevuto, possono essere un aiuto se abbinato ad una dieta a base vegetale, sana e varia. Ci va pazienza per trovare la propria strada e lui l’ha trovata mettendosi in viaggio con la sua centrifuga e parlando con le persone che incontrava. Un viaggio pieno di nutrienti e di storie, di supporto e di soluzioni diverse per ognuno di noi. Non dico di diventare juicer professionisti,però sicuramente per aumentare l’importo di frutta e verdure nella nostra alimentazione in maniera golosa quella dei succhi vivi può essere una soluzione.

 

Consigli green

Prenditi cura di te con i fondi di caffè è possibile. Si possono usare i fondi di caffè per tantissimi usi in casa. Un buon trattamento anticellulite naturale  prevede l’uso degli avanzi di caffè, aggiungendo zucchero e olio di cocco direttamente sulla pelle. Massaggiare con movimenti circolari. Ricordarsi che il caffè è un eccitante. Io ho usato per un certo periodo uno scrub fatto da me con fondi di caffè cacao zucchero di canna. Era meravigliosa la pelle dopo averla usata, però io ero nervosetta dopo. Sarà che sono 10 anni che non bevo caffè perché non dormo. Proverò con quello decaffeinato per aiutare la mia pelle a lasciare le impurità accumulate durante l’inverno e la primavera piovosa. 

In cucina

Abbiamo parlato di succhi e attività fisica e credo che sia importante ricordarsi che l’alimentazione aiuta ad avere prestazioni ancora migliori. Visto che ho ripreso a correre, ho cercato dei succhi che potessero aiutarmi. Per il pre allenamento a volte mi preparo questo succo con mezzo ananas, due lime e miele (di acacia). Perfetta per il pre allenamento perché è un pieno di energia grazie al miele e al potassio della frutta che favoriscono il tono muscolare e previene la disidratazione (soprattutto in questo periodo). Per il dopo allenamento, visto che avrò sudato come una matta mi preparo un succo con mezzo melone, due mele verdi, un cetriolo e succo di limone, super idratante e aiuta a recuperare i sali minerali persi sudando.

Semplificare

Qualche anno fa io e  il mio compagno abbiamo deciso di andare a correre insieme e arrivare a correre un’ora. Ce l’abbiamo fatta! Come? Seguendo un’app stupenda che ho appena ricominciato ad usare. Runtastic! Molto social, piena di consigli utili, di gente che ti incoraggia e di piani che puoi scaricare con un piccolo abbonamento annuale (costa meno che andare in palestra, anche se ha meno benefit che spesso mi mancano). Sicuramente il grande pro è che la si può usare in completa autonomia. E io amo farmi i fatti miei, fare attività fisica da sola pensando e guardandomi attorno è uno dei privilegi più grandi che mi sono concessa. Il contro è che non c’è una persona fisica ne la doccia compresa nel prezzo! Però, a parte le battute, è una delle app che non tolgo mai dal mio cellulare perché mi aiuta e in più la posso usare collegandola al mio fitbit!

Business tips

Visto che ho citato il FitBit racconto perché lo amo così tanto e perché lo reputo utile anche per il mio lavoro. Sto spesso seduta, troppo tempo seduta davanti ad una fonte di calore e di radiazioni di vario genere (il mio computer). Il fitbit non solo ha un’app ben curata che aiuta a gestire obiettivi, a controllare i dati come battiti del cuore, peso, quanta acqua hai bevuto durante la giornata. Ma aiuta anche a contare le calorie ingerite e ogni ora ti ricorda di alzarti dalla sedia e fare due passi. Insomma un personal trainer a portata di polso. E io erano almeno 15 anni che non portavo l’orologio! Lo collego al runtastic e vado a correre che è un piacere. 

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