Be a greenlancer: da dove comincio?

Greelancer è un termine che mi sono inventata in queste settimane. Ma cosa vuol dire essere una/una greenlancer?

In queste settimane mi sono ritrovata ad inventarmi una parola, o almeno non ho trovato molti altri che la usano: greenlancer! Ho messo insieme due parole che amo e che mi rappresentano: essere green ed essere freelance. La mia idea è quella che ognuno di noi possa fare la differenza nel mondo.

No, non sono ingenua, cioè un po’ sì. Però penso davvero che ogni goccia del mare sia importante per creare le onde che tanto amiamo. E penso che, ognuno di noi lo possa fare in maniera personale. Proprio come essere freelance!

Da dove si comincia il percorso da greenlancer?

Come ogni percorso ognuno stabilisce le proprie priorità, le proprie necessità, il proprio ritmo. E va rispettato ogni singolo passo. Non è una gara, non è una competizione se non con se stessi e con la nostra voglia di fare la differenza e voler fare del bene.

Io penso di esserlo da molto tempo e di non averlo mai raccontato perché è talmente parte di me, da non doverlo esternare perché palese. Ma forse mi sbagliavo. perché tutte le scelte che faccio, tutti gli esperimenti e i manicaretti che preparo sono sempre pensati in un’ottica consapevole. Per me, essere greenlancer, vuol dire mettere consapevolezza in tutto quello che faccio. Oltre una buona dose di altre cose sdolcinate come l’amore, la passione, la dedizione e la costanza.

Ho deciso di condividere questo mio modo di essere e di pensare, non perché io mi senta migliore o superiore, per carità! Siamo qui per migliorarci ogni giorno. E uno dei miei motti è Constantly challenge yourself. Mettiti costantemente alla prova.
E credo che mettere consapevolezza nelle azioni e nelle intenzioni sia un modo per mettersi alla prova e comprendere il nostro scopo nel mondo. O almeno per me è così. E voglio condividerlo.

I miei 100 passi da greenlancer

La mia famiglia è molto attenta alle scelte alimentari, alla sostenibilità e alla continua ricerca di risposte. Non siamo fanatici e ognuno vive la consapevolezza in maniera personale. Credo che sia proprio nel nostro DNA: mia nonna conservava tutti i fili di maglioni in piccoli gomitoli da riutilizzare. Usava molti ingredienti buoni per cucinare pietanze golose anche con gli avanzi che erano preziosissimi.

I miei 100 passi sono partiti da lontano, iniziando a leggere articoli e libri di vari autori, dai più autorevoli fino alla giornalista scettica che ha vissuto un anno cercando di essere più sostenibile. Lei è stata una vera guru green spassosissima! Ho iniziato più di 10 anni fa, grazie anche al mio anno in Austria, a rivedere i miei consumi e i miei acquisti. Dalla borraccia sempre in borsa, alla scelta di detersivi più buoni con l’ambiente. Ho fatto tante prove, tanti tentativi e ho seguito un mio percorso personale.

Cosa vuol dire per me essere greenlancer

Essere green, per me, non vuol dire fare una campagna pro Biologico a priori o portare avanti teorie complottiste. Non si tratta di non lavarsi più o di ascoltare solo le teorie che confermano le mie idee.

Per me essere greenlancer vuol dire cercare di avere un impatto minore, di operare scelte più sostenibili anche in termini di costi e di consumi. Vuol dire far parte di un GAS e sostenere le produzioni locali; cercare di non comprare troppi cibi con imballaggi in modo da non avere un’invasione di plastica.

Sono tante piccole azioni e scelte consapevoli che sembrano piccolissime o quasi insignificanti agli occhi di chi mi sta attorno. Ma di gocce è fatto il mare, no? Quindi perché non cercare di vivere una vita più consapevole a 360°? Anche nel mio lavoro cerco di non sprecare nulla: tempo, energie, carta o inchiostro stampando ogni singola prova di un lavoro; cerco di creare un ambiente favorevole allo scambio e al confronto, di mediare conflitti e di produrre solo cose belle. Perché la natura è meravigliosa e i rapporti con i miei clienti fanno parte del mio ambiente personale che mi nutrono e non mi devono inquinare!

Vuoi camminare con me?

Un ambiente pulito fuori e pulito dentro (di me): anche questo è essere greenlancer! E ho deciso di condividere tutto questo percorso sul mio blog e nelle newsletter, con i freebies per aiutare chi vorrà fare un percorso simile, durante questo nuovo anno che mi si presenta davanti. Ok un anno che comincia in settembre…lo so, ma la consapevolezza ha dei percorsi suoi!

Chissà che, leggendo questi post, non ti venga voglia di entrare a far parte di questa community fatta di persone attente, consapevoli e compassionevoli?

Sii consapevole, sii green, sii greenlancer!