20sima settimana: la generosità la merce di scambio più ambita

La generosità è una merce molto rara e molto ambita per lavorare (e vivere) in maniera efficace e consapevole.

Credo davvero che la generosità faccia la differenza nella nostra vita. Non solo nella vita in borghese, cioè quando siamo a casa o con gli amici. Ma anche quando si lavora come liberi professionisti. Perché essere generosi permette di farci conoscere ad un pubblico molto ampio online. Come? Donando qualcosa di noi, raccontando e dimostrando concretamente quali sono le nostre competenze, proponendo la creazione di materiali come freebies, dando informazioni e consulenze in maniera intelligente ed esperienze vere le persone imparano a conoscerci e sono invogliate a lavorare con noi. Lo stesso meccanismo che usiamo quando dobbiamo farci degli amici o quando vogliamo stare bene con le persone attorno a noi nella nostra vita di tutti i giorni è applicabile nel mondo del lavoro.

Generosità da non confondere con stupidità

Essere generosi non vuol dire non tenere al proprio lavoro o non dare valore a quello che siamo e abbiamo. Si impara ad essere generosi fin da piccoli, non solo per un rendiconto personale in termini di ricevere qualcosa in cambio. Ma anche perché ci fa piacere vedere le persone felici e noi con loro, no?
Sicuramente donare aiuta a farci sentire meglio e a creare un ambiente attorno a noi positivo, nel quale è piacevole vivere. Far parte di una comunità, che sia un gruppo di amici, la propria famiglia o un gruppo di professionisti che collabora, prevede alcune dinamiche che si imparano, con gli anni. 

Piccoli grandi passi

Per me la generosità è sempre stata fondamentale: fa parte del mio carattere, grazie all’esempio dei miei genitori. Mi fa star bene, perché credo nel Karma.
Tutto torna indietro, tutto ha un significato e ogni persona cammina accanto a me o si allontana, per una ragione. Quindi donare, per me, è una delle cose che amo di più e che mi viene più naturale fare. Non è un fatto di soldi, ma un modo di vivere che fa bene al cuore e al mondo. E quanta generosità c’è la fuori? Qualche coccola consapevole l’ho raccolta qui per condividerla con voi.

La generosità significa dare più di quello che puoi
e l’orgoglio sta nel prendere meno di ciò di cui hai bisogno.
Khalil Gibran

Persone che ispirano

Marianna Marcucci è una donna che ha fatto della generosità di idee una missione! Lei si auto definisce Creatrice di idee creative. E con le sue invasioni digitali ci ha donato un modo di ricevere i doni della generosità della nostra cultura, in maniera molto interessante e alternativa! La cultura come motore di cambiamento, grazie a questa idea che vede impegnata una nutrita community intenta ad organizzare un evento che ha dato un bello scossone al marketing turistico. Grazie all’entusiasmo delle persone e al bagaglio culturale italiano si è creata questa invasione che vede coinvolte molte città italiane e moltissimi musei in una danza che mette insieme arte e nuove tecnologie. Un nuovo modo di vivere un museo, di farlo conoscere e farlo uscire dagli schemi. Perché l’arte e la cultura hanno bisogno di mostrare quanta generosità hanno in serbo per noi, per farci crescere e diventare persone ancora più interessanti.  

Libri da leggere

In realtà se si parla di generosità non si può non parlare del cuoco che sta diventando il più famoso nel mondo. Massimo Bottura, con i suoi progetti dall’expo al Refettorio Ambrosiano fino alla creazione dell’associazione non-profit Food for Soul grazie al quale il surplus alimentare si trasforma in pasti per i bisognosi. E non potevo non citare un libro molto bello, scritto da Bottura Il pane è oro, nel quale l’autore racconta, come in un diario di bordo, le storie e i piatti di oltre 50 tra i più grandi chef del mondo. 150 ricette create con quello che rischia di diventare un rifiuto alimentare, essendo un’eccedenza, dell’Expo 2015, consegnati ogni mattina al Refettorio Ambrosiano di Milano.

Film/serie/video

Ebbene sì: mi sono fatta travolgere dal fenomeno Queer Eye. 5 simpatici e stilosissimi personaggi, molto gay e molto generosi che entrano nella vita delle persone e stravolgono tutto. Dal guardaroba all’hair style passando da come cucinano a quello che pensano e come esprimono i propri sentimenti. Io li amo. Non so …sto aspettando le nuove puntate perché ho bisogno di vedere quanto la generosità possa farmi piangere come una scema! Che poi lo so che dietro ci sono tanti sponsor, che non è tutto oro ciò che luccica: ma lasciatemi sognare! Quanto li vorrei anche io qui, ad abbracciarmi, a dirmi cara ora sistemiamo tutto noi, hai il potenziale per fare quello che vuoi. E poi, segretamente mi mangerei le mani chiedendomi come fa Jonathan ad avere dei capelli così belli e a camminare così bene suo tacchi!

Consigli green

La mia anima green è sempre lì che citofona per ricordarmi quanto è importante essere generosi con la natura perché lei lo è con noi da sempre. Anche se a volte si ribella, forse proprio perché noi siamo distratti e la trattiamo con noncuranza. Un luogo virtuale dove ho scoperto che si può condividere le azioni green che facciamo o quelle che potremmo fare e potrebbero essere davvero d’aiuto, anche se sembrano una goccia in un oceano, è Green Apes. Io mi sono iscritta e non sempre riesco ad aggiornarlo puntualmente, però quando lo faccio mi fa sentire bene il fatto di aver fatto anche solo una piccola azione per prendermi cura del mondo attorno a me. E ci sono un sacco di consigli, di confronti positivi e di ideuzze per fare del bene in maniera green e easy!

In cucina

Questa è la settimana della festa della mamma, si avvicina la Festa dei musei (e la notte dei musei, io l’ho vissuta in Austria ed è una cosa meravigliosa!). Insomma Maggio è un mese intenso e pieno di cose belle e buone. Per godersi queste giornate perché non usare i super generosissimi legumi per creare dei dolci un po’ alternativi? Eccovi le dosi per una bella teglia di biscotti al cioccolato e…ceci! Basta scolare e sciacquare un barattolo di ceci da 215 g e ridurlo in purea mescolando con un mixer potente. Aggiungere 30 g di farina di castagne, 40 g di zucchero integrale di canna, 20 g di olio extra vergine di oliva o di cocco e un pizzico di bicarbonato, un cucchiaino di aceto di mele e un pizzico di cannella bio o di cannella. Basta frullare ed amalgamare il tutto e infine unire 60 g di cioccolato fondente. Foderare teglia con carta da forno e creare tanti biscottini distanziandoli un po’. Infornare a 180°C per 20 minuti. Dolci proteici, senza glutine  senza lattosio!

Semplificare

Ringrazio la generosità di idee degli inventori e designer di tutto il mondo perché ogni giorno scopro delle cosine carine per il mio piccolo che non pensavo di volere! Bisogna sempre ragionare bene sugli acquisti che facciamo quando diventiamo genitori. Tutto e dico TUTTO ci sembra necessario. Ma vi assicuro che non è così. Ogni bambino è diverso e ogni genitore ha modi e necessità diverse. Ogni tanto mi imbatto in pagine che urlano Prendi i miei soldi e non posso che cercare di buttare lontano il mio portafogli! Piatti colorati con posate divertenti, borracce utilissime, portachiavi, dondoli che proiettano video sul soffitto e molto altro ancora. Un assaggio? Eccovelo! In questo periodo che Diego non sta bene per la varicella e mangia poco, forse un piatto così bello lo tirerebbe su di morale, non pensate? 

Business tips

E niente…in questi giorni sono pensierosa perché volevo essere al freelance camp, ma non ho il dono dell’ubiquità. Però quando si parla di generosità non si può non parlare diAlessandra Farabegoli e del Freelance Camp che organizza con Miriam Bertoli e Gianluca Diegoli.  Mi sto organizzando per andare all’edizione romana, anche perché sarà in ottobre che è un mese perfetto per andare a visitare la città eterna, non trovate? Il freelance camp è l’esempio perfetto di generosità al servizio della professionalità. Ci sono persone che parlano, che ascoltano, ci sono momenti di confronto, di risate e foto insieme. Non potete perdervelo!

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