Undicesima settimana: attenzione e disattenzione

Disattenzione_Wislawa Szymborska

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande, senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione,
un passo dopo l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle, e io l’ho preso solo
per uso ordinario.
Nessun come e perché –
e da dove è saltato fuori uno così –
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).
Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter d’occhio.
Su un tavolo più giovane da una mano
d’un giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.
Le nuvole erano come non mai
e la pioggia era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.
La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.
E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.
Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.

Attenzione e disattenzione: parole importanti per vivere una vita piena e consapevole.

La parola della settimana è attenzione. Mercoledì scorso sono andata ad uno spettacolo teatrale davvero intenso. Teresa Mannino ha esordito con questa poesia sulla disattenzione e mi ha fatto riflettere molto.

Attenzione/disattenzione: alla base delle nostre vite

Le mie giornate sono spesso piene di una miriade di attività, pensieri e commissioni da fare. Tra il lavoro di mamma, quello da freelance e quella di mammotta di Merende diverse, le cose da fare si susseguono con una certa velocità.

A volte perdo un po’ l’attenzione a me stessa e alle cose importanti della mia vita. E la cosa mi infastidisce. Perché cerco di essere sempre sul pezzo e attenta a tutto e a tutti, ma sono umana e non sempre ci riesco.

Perché è importante l’attenzione

La parola della settimana ha due valenze, di solito. Attenzione a qualcosa/qualcuno, cioè prendersene cura o Attenzione! Come avvertimento. E si assomigliano, in qualche modo. Fare attenzione è importante per stare bene profondamente. Sarà che sto leggendo il libro sull’ikigai, sul trovare la propria ragione di vita, quella che ci fa svegliare alla mattina. E la mia sembra essere quella di prendermi cura degli altri e di me stessa. E portare attenzione al mondo attorno a me, questo sempre!

Dis-attenzione: mancanza di attenzione, mancanza di focus

La disattenzione vuol dire non vivere consapevolmente le nostre giornate. E per me se manca attenzione, manca focus, cioè mancano obiettivi e direzione dei nostri gesti. E questo non è vivere, ma sopravvivere o vivere con il pilota automatico. Meglio fermarsi un attimo, fare un bel respiro e trovare la propria attenzione. Cioè capire quali sono le cose che ci fanno stare bene, quelle che danno un senso alla nostra vita e non ci fanno perdere la bussola.

Il regalo più prezioso
che possiamo fare a qualcuno
è la nostra attenzione.
Thic Nhat Hanh

Una persona che ispiri

La persona che mi ha ispirato, come detto nel cappello introduttivo. è sicuramente Teresa Mannino. Il suo spettacolo – il primo a cui sono andata da quando sono mamma – è stato davvero una coccola. Ha esordito con questa splendida poesia e mi ha fatto capire che sono sulla giusta strada.
Ora come mamma penso che sia importante insegnare l’attenzione agli altri, o empatia, ma anche a noi stessi per stare bene con gli altri e al mondo attorno a noi, perché è la nostra casa. Se vi capita, Sento la terra girare è stupendo, grazie Teresa!

Un libro che ispiri

La mia vita ad impatto zero, di Paola Maugeri è un libro pieno di spunti interessanti e si entra subito in empatia con questa donna che si è messa in gioco tutta la vita. Il suo viaggio inizia con un brodo caldo per l’anima, per capire chi fosse davvero e come volesse vivere la sua vita. Le relazioni e il suo rapporto con il mondo attorno a se. Si parla di cibo non solo come nutrimento e si parla di soluzioni per una vita ad impatto zero con la sua famiglia.
Questo viaggio pieno di attenzione l’ha allontanata dalle insicurezze e l’ha aiutata a sentirsi realizzata.

Un film da vedere

Attenzione agli altri è una caratteristica che trovo avvolgente come il cioccolato. La trovo utile e che fa stare bene e migliora il mondo. Proprio come il cioccolato! Chocolat, tratto dal libro omonimo di Joanne Harris, è uno dei miei film preferiti di sempre. La protagonista segue il vento per cambiare città. Ascolta e osserva le persone che entrano nel suo golosissimo e raffinatissimo negozio di cioccolata. Sa sempre qual è il prodotto giusto per i suoi clienti e io vorrei essere così per i miei clienti. Ci sto lavorando perché niente mi rende più felice di vederli soddisfatti del mio lavoro. Scegliere ingredienti o soluzioni adatte è la migliore attenzione che possiamo destinare alle persone attorno a noi.

Un consiglio green

Lavorare da casa ed essere mamma è una bella avventura. Alla base c’è la mia voglia di prendermi cura della mia piccola, splendida famiglia. In queste settimane il mio piccolo sembra avere più voglia e bisogno di giocare con me. E la cosa mi piace e fa scattare in me la voglia di Art attack che era una mia caratteristica, quando ero un po’ più giovane. I giochi che gli regalano sono sempre ben accetti e lui si diverte molto. Però trovo che giocare con lui a costruire con oggetti riciclati sia ancora più divertente e ci aiuti ad interagire più profondamente. Lo fa sentire amato e coinvolto, non più spettatore ma attore del gioco. Consiglio di creare dei raccoglitori o buste per i rotoli della carta igienica e dei rotoli di carta assorbente, carta dei regali usata, tappi e altri oggetti che diventeranno preziosi elementi per i vostri giochi. Noi abbiamo costruito un garage per le sue macchinine con i rotoli della carta igienica, divertente, non trovi?

Ricetta o rimedio in cucina

Come fare a prendersi cura degli altri se non con una merenda golosa, semplice e senza peccato? Eccovi la mia ricetta di crema spalmabile da condividere con chi amate per fargli/le una coccola e stare insieme.
La Brinella (dal mio cognome): 100 g di mandorle, 100 g di cioccolato fondente, 80 g di zucchero di canna integrale, 100 g di latte di mandorla o di riso, 40 ml di olio di mais o di semi di girasole bio. Sciogliere a bagno maria il cioccolato. Frullare lo zucchero e le mandorle insieme e poi mescolare il latte, l’olio e il cioccolato fondente con la farina che avremo ricavato frullando zucchero e mandorle. Volendo si può far scaldare il latte in un pentolino, sminuzzare il cioccolato e frullarlo con zucchero e mandorle e farlo sciogliere versandovi sopra il latte. Mescolando con una spatola di silicone vedrete che magia! E quanto è buona sul pane fatto in casa…mmm condividere subito!

Cose che semplificano la vita

Per non dimenticarsi nulla una soluzione è scrivere. Almeno per me scrivere è essenziale per ricordare. Ho un tipo di memoria che prevede la scrittura e ho la casa invasa da quaderni, quadernetti e appunti. Uno dei  miei preferiti è la Moleskine Evernote che permette di salvare su evernote, un’app davvero molto interessante, i nostri appunti attraverso l’uso della fotocamera del cellulare. In generale consiglio di scriversi le emozioni, progetti, sogni e almeno un motivo al giorno per il quale siamo grati. Un piccolo esercizio che ci permette di portare attenzione ai dettagli della nostra vita.
Non è una cosa da poco: concentrarsi su di noi, cercare del tempo per farlo ogni giorno, che siano 10 minuti o un’ora. Attraverso la scrittura, la lettura, la meditazione o lo yoga o camminando respirando profondamente e guardandoci attorno, non può che farci bene.

Migliora il tuo business

Attenzione e disattenzione sono due parole davvero importanti quando si parla di lavoro. Bisogna ricordarsi che il nostro lavoro implica il coinvolgimento di altre persone. Nel caso di una libero professionista, ad esempio, verrà coinvolta un o una commercialista. Per migliorare il mio lavoro e la collaborazione con la mia splendida commercialista, ho pensato di creare una cartella drive nella quale inserisco ogni mese tutte le spese, le fatture e documenti utili per sapere sempre come sto lavorando e quali problemi dovrà risolvere! A fine mese, quando controllo la contabilità, sistemo anche le varie cartelle che ho creato per lei, così da essere sempre allineate. Una buona gestione è una piccola attenzione e rispetto per il suo lavoro.

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