19sima settimana: la pazienza è la virtù dei forti

La pazienza è la virtù dei forti o degli stanchi (genitori, insegnanti, educatori e quant’altro!)

La pazienza è sempre stata una mia qualità o almeno ho sempre cercato di coltivarla, essendo io un po’ impulsiva, ma essenzialmente buona. Sopporto i ritardi continui di quasi tutte le persone che frequento (sarà il karma?) con stoica pazienza, sopporto le code in posta, anche quando le vecchiette mi passano davanti. Ed ero così anche in gravidanza, giuro. Paziente con i clienti che pagano in ritardo, forse pensano che vivo d’aria e amore? Paziente con le persone che mi dicono Ehi ma non ti fai mai sentire, come se il telefono ce lo avessi solo io… Insomma PAZIENZA era una bella parola che coltivavo come un bel fiorellino. Poi…poi è arrivato lui. Il piccolo erede di questa casa. Un bellissimo pargolo dai capelli chiari e occhi scuri. E il mondo è cambiato.

Pazienza dove sei finita?

Sarà la mancanza di sonno o di spazi personali, dei quali sono sempre stata MOOOOOLTO gelosa. Sarà il continuo doversi ripetere e la sua voglia di ribellione già in atto. Saranno i continui disguidi e ritardi che il mio lavoro subisce immancabilmente…però ho meno pazienza. 

…forse non è male perderla!

Ho analizzato la questione e ho capito che però non è così un male. Nel senso sì, devo coltivare la calma e la pazienza con lui perché è piccolo e non fa le cose per infastidirmi o per distruggere la mia calma interiore. Sta scoprendo il mondo e io lo amo per questo suo condividere i passi con me.

Però questa mia inferiore capacità di essere paziente ha un risvolto positivo: non ho più tempo né voglio di stare dietro alle cavolate. Scusate il termine. Però quando si diventa genitori si le priorità devono essere ancora più chiare. Non farsi mettere i piedi in testa e dire quello che vogliamo e meritiamo. Non aspettare che siano gli altri a darti quello che meriti o a dirti quello che sei. La pazienza serve per aiutare i piccoli a crescere non per giustificare gli atteggiamenti scorretti di chi ci sta attorno.

Buon livello di pazienza non vuol dire essere disposte a tutto

Quindi no, non sono più paziente per tutto, ma solo per le cose e le persone che lo meritano. Oh l’ho detto! Questa settimana siamo stati travolti dalla varicella. Quindi la pazienza è quella che è. Non risponderò male, ma non darò peso a cose che non hanno importanza perché le mie priorità sono altre. 

Buona pazienza a tutti!

La conoscenza degli alberi mi ha fatto capire il significato della pazienza, 
ma è grazie all’erba che posso apprezzare la perseveranza.
Hal Borland

Persone che ispirano

La pazienza è la qualità che va coltivata se non si vuole impazzire come genitore. Ma non solo nel rapporto con i nostri figli. La pazienza va ricercata dentro di noi dal momento esatto in cui diventiamo portatrici sane di pancia contenente inquilino del quale non sappiamo prenderci cura, secondo le opinioni di tutti quelli che ci circondano. Fai così, fai cosà, ma perché non allatti, perché lo allatti ancora, perché non gli dai le caramelle, perché non lo vesti così…? Un sacco di domande che nascondono un giudizio e non sempre sono di aiuto. Ma, in questi 24 mesi da mamma, mi sono venuti in grande aiuto i video della Pozzolis Family che adoro, soprattutto Alice. Grazie perché, nonostante le nostre diversità, dai voce a molte delle idee e rotture che vivo spesso!  

Libri da leggere

Come possiamo coltivare la pazienza? Una delle vie è fare meditazione e yoga, due attività che amo fare soprattutto nei momenti di relax che cerco di prendermi tra un lavoro e l’altro (non sempre facile). Per me la lettura è un grande aiuto e una dei libri che mi sta dando molti spunti di riflessione è Il buddismo per principianti.  C’è anche la versione in ebook, comoda per quando siamo in giro in coda e non vogliamo annoiarci o innervosirci quando qualcuno cerca di passare al posto nostro. Un bel respiro e continuare la lettura può essere un buon modo per aiutare la nostra pazienza a sbocciare allegramente. 

Film/serie/video

Può un vecchietto scorbutico diventare amico di un pedante, piccolo esploratore della natura selvaggia? Sembra proprio di sì, grazie ad una casa volante piena di palloncini colorati, un apparecchio acustico per non sentire tutte le tiritere del bimbo e una buona, massiccia e solida dose di pazienza farcita di buon senso che si trasforma presto in affetto. Questa la mia personale visione del lungo metraggio UP. L’ho adorato, anche se mi ha fatto piangere subito! All’inizio c’è una carrellata di eventi importanti della vita del protagonista. E la pazienza è una costante. Perché la vita, si sa, non è lineare, ma ci presenta alti e bassi per non annoiarci mai! Invecchiando la pazienza viene meno, per questo va allenata per capire quando è il caso di fare un bel respiro e dare una chance ad un giovane esploratore dagli occhi a mandorla!

Consigli green

Lo so, sono monotematica. Però per me le bottiglie/borracce per avere l’acqua sempre con sé è un must! L’acqua è come il respiro: aiuta a concentrarsi, nutre in profondità e aiuta a rilassarsi. Di conseguenza sostiene la nsotra pazienza e calma interiore. Quelle di Motivational bottle sono bellissime! Io ho il modello precedente a quello di questo link, che è bellissima e super funzionale avendo anche una specie di cannuccia che semplifica l’atto del bere. In più la citazione serigrafata è una delle mie preferite. “Grant me the SERENITY to accept the things I cannot change COURAGE to change the things I can & WISDOM to know the difference”. Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare e la saggezza di conoscerne la differenza”. Inoltre le tacche ci ricordano quando bere! Non è carina?

In cucina

Uno degli aspetti che amo di più della cucina è che allena la nostra pazienza. Per ottenere un buon pane bisogna aspettare che lieviti e che si cuocia alla perfezione. Bisogna dare tempo al lievito madre di riprendersi, se usiamo questo tipo di lievitazione. In queste settimane sto provando a fare lo yogurt in casa. Una delle ricette più semplici in assoluto. Basta aspettare dalle 8 alle 12 ore che i fermenti facciano il proprio dovere! Io ho provato sia la versione vegana sia quella normale con latte biologico della lidl fresco e il risultato in entrambi i casi mi ha dato molte soddisfazioni. Basta scaldare il latte fino a 70°C lasciarlo raffreddare a 40°C e aggiungere i fermenti (io ho usato questi) e poi versare in contenitori di vetro e inserirli nella yogurtiera o avvolgerli in una coperta di lana. Il risultato è pazzesco…basta pazientare!

Semplificare

Quando ero piccola spesso avevo problemi di insonnia e uno dei modi che mi faceva rilassare e portare pazienza rispetto a questo problemino che avevo era ascoltare delle favole. Grazie alla tecnologia, anche ai tempi, i miei genitori mi facevano ascoltare i Racconta storie o i C’era una volta (anche perché rischiavo di stare sveglia per ore ed ore). Oggi una soluzione carina è Ocarina, un lettore Mp3 con alto parlane e microfono per registrare. Può contenere un sacco di favole belle e aiutare i piccoli a sopportare le lunghe attese quando sono in giro con noi per fare le commissioni o durante i lunghi viaggi in macchina. 

Business tips

Lavorare con altre persone non sempre è lineare e facile. Perché ognuno di noi ha ritmi e modi di fare diversi. Per me trovare un metodo per collaborare è sempre una buona mossa. Come? Usando i file condivisi su drive e pianificando scadenze e priorità con app come Trello! La uso spesso per organizzarmi e non impazzire. Perché sono una persona molto esigente e che lavora sodo. Quindi a volte pretendo troppo dagli altri o semplicemente non capisco le priorità degli altri se non le condividiamo parlandone. Un buon modo per non perdere la pazienza e avere un buon dialogo con i propri collaboratori è organizzarsi ed essere onesti con noi stessi e gli altri. Priorità-organizzazione e una buona dose di cioccolato!

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