Scegliere il/la commercialista è tutto

Commercialista: eroe o estraneo?

Sembra una domanda retorica, ma il o la commercialista sono davvero importanti per avviare la nostra attività e per non affondare nel mare di tasse, impegni e conti che fanno parte della vita di noi libero professionisti.

Ho aperto partita iva in una città nella quale le partite iva sono di tipo classico: assicuratori, architetti e altri professionisti con cassa o ordini a cui far riferimento. Non conoscendo nessuno che facesse il mio lavoro, se non in agenzia e quindi inquadrato come dipendente, mi sono affidata ad un ente abbastanza conosciuto, del quale non farò il nome.

Non sto a far polemica perché non serve a nulla. Però vi dico che scegliere il commercialista è importante quanto, se non di più, scegliere tutti gli altri aspetti del nostro business dal logo che ci rappresenti alla voce che vogliamo avere nei nostri post. Viene prima. Prima anche del business plan. Prima di qualsiasi cosa. Perché? Perché fa parte di quelle categorie di facilitatori/aiutanti magici che possono rendere il nostro lavoro meno spaventoso e più efficace. Per me è stato così, perché è un po’ come trovare un vestito giusto o un ingrediente buono: deve essere perfetto per noi!

Come scegliere un commercialista che fa per noi?

Innanzitutto niente panico: se nei paraggi non ci sono professionisti che fanno al caso nostro o con i/le quali non ci sentiamo affini per modo di fare o per empatia, internet è piena di professionisti con i quali si può lavorare in remoto.

Ehi, siamo nel 2018, non è che dobbiamo per forza invadere lo studio del commercialista con i nostri scontrini appallottolati e le fatture sporche di caffè! (Non lo fate, per favore! Sono persone a modo e di solito non amano dover stirare cartacce e pulire con spruzzini di disinfettante per passarle nello scanner!).

Poi ci va un po’ di chiarezza: cosa cerchiamo, cosa pretendiamo dal professionista e cosa siamo disposti a dare? Sembrano domande strane, ma io, ad esempio, sono una che ama l’organizzazione e se fossi seguita da una professionista che si dimentica di ricordarmi le scadenze o facesse pasticcio e non organizzasse le mie carte, mi sentirei a disagio.

Cosa NON chiedere al/la commercialista?

Il o la commercialista non è nostra madre o padre né un carabiniere. Se dopo le spiegazioni e i chiarimenti, ancora portiamo ricevuti e scontrini che non possiamo scaricare e veniamo inceneriti con lo sguardo, forse è il caso di farsi due domande! Quindi quando cerchiamo un commercialista, chiediamoci che tipo di professionista siamo e di cosa abbiamo bisogno.

Io sono una creativa, ma nel mio business voglio che sia tutto in ordine e preferisco avere chiara la situazione, anche per potermi organizzare al meglio durante l’anno. Amo i faldoni ben organizzati ed etichettati e ho deciso che dedicherò un giorno al mese per sistemare le carte, che però preparo ordinatamente in un raccoglitore a soffietto man mano che le fatture e scontrini arrivano.

Per questo ho apprezzato moltissimo il confronto con un paio di commercialiste online molto brave e ho scelto quella che ha l’attitudine e l’organizzazione più simile alla mia e soprattutto che colma le lacune che ho e mi aiuta a sistemare quello che non ho fatto correttamente senza farmi sentire scema, ma accompagnandomi e rispondendomi sempre in tempi ragionevoli!

Conclusione

  • Capire chi siamo: creativi o concreti che cercano metodo efficace o un carabiniere che ci sgridi
  • Cosa vogliamo: regole, soluzioni, spiegazioni, prosecco?
  • Confrontarci: chiedere preventivi solo dopo aver fatto quattro chiacchiere anche via skype e aver cercato di capire come lavora il professionista
  • Ascoltare e leggere non solo preventivo e le proposte, per capire cosa ci sta dietro alla richiesta di compenso. Non sempre il compenso più alto è il migliore se il professionista non ha capito di cosa abbiamo bisogno
  • Creare dialogo costruttivo: non si parla solo dei nostri soldi, ma anche di quelli del nostro commercialista. Ebbene sì: perché le ore che utilizza per noi valgono e se facciamo perdere tempo in automatico si perde denaro da entrambe le parti. Parlarsi in maniera chiara, è lavoro!

E voi, come avete scelto il/la vostra commercialista?

P.S. La mia mi sta leggendo e so che farà un sorrisino carino, ma non vi dico chi è!

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