La crisi che aiuta a rilanciarsi

In crisi per stare meglio

Crisi è sinonimo di rincorsa per spiccare un nuovo salto, nel mio vocabolario. E io, questa crisi, l’ho un po’ sentita ultimamente. Ma partiamo dall’inizio. La scorsa settimana, per chi mi segue un pochino, si è notata una mia partecipazione meno attiva. Di solito scrivo due volte a settimana più la newsletter. Non la scorsa settimana.

Sono riuscita a scrivere un solo articolo, che ho scritto con trasporto perché ci tenevo tanto. La mia vita è pienissima di cose da fare: sono una mompreneuer che si divide tra lavoro, casa, gestione del cucciolo e le proprie passioni. A volte tutto questo, però, sembra troppo da gestire.

A volte ci si dimentica delle priorità della vita, anche quella di respirare. Ebbene sì: perché respirare a fondo aiuta a schiarirsi la mente e a nutrirsi profondamente. Ossigenare il corpo e il cervello non sono operazioni da dimenticare. Invece lo sifa, più di quanto non ce ne si renda conto. A volte si vive in apnea, e questo non va bene e ci manda in tilt.

Non ho paura di dire che sono andata in tilt. Alla mia bella età ho capito che non è sbagliato o da perdenti riconoscere che si è un po’ travolte dalle emozioni, dai problemi o da momenti di stanchezza mentale.

Crisi is the new rilancio!

Sono stati giorni intensi, non senza qualche lacrimuccia e pensiero negativo. Ma serve tutto, nella vita. Anche stare male, anche rimettersi in gioco con convinzione dopo essersi criticati un pochino. Però no accanimento, please!

Una delle mie frasi preferite di Gibran dice:

Quanto più a fondo scava il dolore nel nostro cuore,
tanta più gioia potremo contenere.

Io ci credo molto. Perché stare male ci mette nella condizione di rivedere le nostre priorità, oltre che a capire chi ci è vicino e chi, invece, non è interessato davvero a noi o è solo una compagnia da sabato sera. Non bisogna piangersi addosso! Per carità, io sono troppo orgogliosa per farlo per più giorni consecutivi!
Però amo le sfide e le rinascite, i cambiamenti e i nuovi orizzonti.

La “paura” che ci fanno provare, in realtà, è l’adrenalina che ci farà andare lontano. Come fosse benzina davvero green, pulita e utile. La sofferenza, purtroppo, è necessaria per aiutarci a gustarci di più i risultati e i successi, capire quali sono le nostre fortune e quali sfortune non abbiamo.

Una sfida per uscire dalla crisi personale

E allora quale modo migliore per lasciarmi alle spalle questa piccola crisi personale e rimettermi in gioco? Ho guardato un po’ in giro in rete e ho trovato un bel po’ di articoli e spunti davvero interessanti.  Volevo una sfida, ma che non fosse eccessivamente dura. Una fattibile avendo, come scritto sopra, famiglia/lavoro etc.

E l’ho trovata. La sfida 90901! Ne parlano in tanti e io sto studiando come fare la mia. Ma visto che serve un Buddy, cioè un compagno/a con la quale condividerla e farci spronare ho pensato di averne uno fisico che sarà il mio compagno di vita e uno virtuale che sarete voi!

Lo condivido qui, come a sigillare un contratto, una promessa con me stessa e con voi.
Il mio obiettivo sarà riprendermi la mia serenità attraverso la cura personale.

90 minuti di cure tutte per me: stendere il menu della giornata, cucinare i pasti, fare eventualmente spesa di quello che manca, una bella mezz’ora di yoga e meditazione, doccia e via verso una giornata piena di consapevolezza!

Il tutto per 90 giorni, sarà emozionante e mi farà bene.

Un obiettivo: essere al centro del mio mondo per essere una mamma, una compagna e una professionista migliore. E a te, a voi, dove vi porta la vostra crisi?

 

 

 

 

 

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