Un biglietto quadrato e… auto celebrativo!

Un quadrato di carta per raccontarmi

Un quadrato è una figura davvero meravigliosa, per una che cerca perfezione. Lo so lo so, chi si loda s’imbroda. Però dopo tutto il lavoro di rebranding e di studio della mia immagine dell’ultimo anno, non potevo non condividere questo lavoro.

Com’è nato il mio quadrato di carta personale?

Ho scelto un formato quadrato perché si addice un po’ a me, alla mia ricerca di perfezione. Ma le imperfezioni le ho trasmesse con la scelta della in carta di cotone riciclato. Questa carta è stupenda al tatto, ha delle piccole imprecisioni ed ha la caratteristica, che forse non si nota subito se uno non lo sa, che è stata creata riciclando il cotone delle t-shirt buttate via. Voglio essere una grafica consapevole e questo vuol dire anche optare scelte eco sostenibili, impaginando prodotti che non prevedano troppo inchiostro, ad esempio, o usando materiali che possono essere riciclati o ancora creando tavole nel quale stampare pià prodotti insieme per non avere sprechi. Questa carta è un po’ come me, morbida (al tatto) e racconta un po’ di me e della mia ricerca di materiali buoni anche per l’ambiente.

Ho scelto 4 varianti perché, a volte, chi mi chiede un biglietto da visita vuole i contatti di Eugenia graphic & visual designer oppure delle docente di cucina naturale o di entrambi!

Le font che ho scelto sono due: una scritta e un bastone. Sono pulite e senza fronzoli. Mi sono accorta di aver scelto questa font per il mio nome perché ha qualche dettaglio simile a quella usata per la scritta che mio nonno ha fatto forgiare per la scritta della nostra casa in montagna, Villa Eugenia (vi avevo già detto che ho ereditato il nome di una grande donna!).

Per me il risultato è un quadrato magico!

Questo cartoncino racconta del mio lavoro, del mio business fatto con il cuore, con attenzione per i dettagli.

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