Valigie leggere

L’estate sta finendo e le valigie son da rifar!

Dopo quasi un mese tra montagna e mare è giunto anche per noi il momento di rientrare. E di rifare le valigie.
I mio bagaglio era pieno di vestiti per le diverse necessità, ma anche di aspettative un po’ differenti da quelle che poi si sono concretizzate.
Contavo di potermi prendere del tempo per me, per studiare un po’ e buttare giù nuovi progetti e idee. Magari lavoricchiare un po’ per portarmi avanti.
Ma così non è stato…anzi!

Le valigie di aspettative

Le aspettative, si sa, sono fatte per essere deluse. Ma, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, le sorprese o eventi diversi da quelli attesi a volte risultano ancora meglio di quelli sperati.
Sembra contorto, ma faccio un esempio.
Pensavo di poter studiare/lavorare/scrivere=stressarmi invece sono stata in giro con diego, ho fatto movimento, ho mangiato in maniera più consapevole, ho preso il sole e ho potuto coccolare il mio piccolo e la mia famiglia=ho staccato la spina.
Che poi con un nano di quasi 16 mesi non sia rilassante al 100% questo lo convengo con voi.

Valigie per il futuro?

Mia madre (santa donna mamma e nonna!) mi ha sempre detto di preparare Valigie leggere, bagagli -anche emotivi- più consoni al camminare con leggerezza. Attenzione: non vuol dire frivolezza! Bensì una consapevolezza che alcune cose non ci servono o non ci serviranno. Che alcuni rapporti, purtroppo, sono pesanti per il cuore e ci rubano energia. La metafora credo sia applicabile a tutti gli aspetti della nostra vita.
Le scelte che facciamo nel nostro lavoro, negli affetti, nello scegliere come vestirci o cosa comunicare, con chi percorrere momento della nostra vita e chi lasciarci alle spalle senza rancore. Eh si, perché rancore, rabbia e vendetta sono fardelli pesanti e inutili. Cerchiamo di portare ciò che serve.

Equipaggiamento da mettere in valigia

Non c’è buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento, diceva Lord Baden Powell, fondatore dello scoutismo.
Sono stata negli scout dai 9 ai 19 anni, e grazie ai miei compagni e ai miei capi, sono cresciuta con questa consapevolezza. Lo zaino era un compagno buono e generoso, non un peso di cui lamentarsi. Per me, preparare le valigie, è sempre stata una vera arte. Sia durante le route in clan, i viaggi a piedi, perché quello zaino doveva avere tutto quello che ci poteva servire senza diventare un peso davvero inconcepibile per camminare. Ma anche nei miei viaggi in solitaria o in gruppo. Sono organizzata e metodica, mi faccio delle grandi liste, soprattutto in questi così dove ci sono spazi piccoli (bagagliai), si deve convivere con altre persone (parenti o amici) e ci saranno cambi di location (prima montagna e poi mare). E così vale anche per la nostra vita: bisogna ragionare su cosa ci serve e cosa no.
E allora come ci possiamo preparare per questo rientro al lavoro/scuola? Io sto preparando la mia newsletter per cominciare alla grande questo anno accademico di impegni e progetti.
Per chi si iscrive una piccola sorpresa…diciamo che sarà qualcosa di utile, un kit di sopravvivenza per rimetterci in gioco alla grande! Siete curiose? Iscrivetevi!

Stirare le preoccupazioni ripiegare le belle sensazioni

Ecco cosa dobbiamo fare: far tesoro di tutte le belle emozioni che abbiamo provato in questa calda estate, idratarmi per bene la pelle con olio di cocco o creme possibilmente naturali per prolungare l’effetto dei baci del sole, ritagliarci qualcuno minuto per noi magari per farci un piccolo pediluvio o una passeggiata perché gli occhi si devono riabituarsi allo schermo che è una fonte luminosa vicina a noi e affatica gli occhi, obbligandoli a non mettere a fuoco oggetti a varie distanze.
Pensiamo anche ad un piccolo rito per non farci sopraffare dall’ansia da rientro: non buttiamoci subito a capofitto sul lavoro. La mattina svegliamoci un pochino primo e ritagliamoci un attimo per noi, per fare colazione in silenzio o leggendo qualche pagina di un bel libro, ma non fb o mail. Davvero 10/15 minuti per bere un buon succo fresco o mangiare un frutto fresco per regalarci buone vitamine e sali minerali che ci aiutino e ci sostengano per affrontare la giornata.

E poi prendetevi delle pause durante la giornata, non riprendete il lavoro in maniera compulsiva, cercate di creare un ritmo che vi faccia bene. Siate il cambiamento che volete vedere nelle vostre…valigie! Buon rientro a tutte.

 

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