Ebook del momento: Ho sposato una vegana, storia vera, purtroppo

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Leggere è una delle mie più grandi passioni e spesso mi ritrovo a sfogliare libri (o ebook) per imparare qualcosa, soprattutto negli ultimi tempi.

Manuali per imparare a creare startup, o per organizzarsi al meglio o ricettari o manuali di cucina o…insomma ci siamo capiti. Trovo che la lettura mi aiuti a visualizzare quello che voglio ottenere come risultato, che mi faccia accumulare conoscenze che poi metterò in gioco quando sarà il momento giusto. A casa mia siamo fatti così!

Ultimamente leggo anche libri su bambini, su gravidanze e cose simili. Ma giorni fa ascoltavo la radio in macchina e mi sono imbattuta in una bella intervista a Fausto Brizzi e mi ha incuriosita il suo libro Ho sposato una vegana, storia vera purtroppo. Il titolo già mi faceva sorridere, anche se so quanto sia fastidioso questo approccio visto dal punto di vista di chi, quel purtroppo, lo subisce ogni giorno per le proprie scelte.

Ma chi mi conosce sa che non sono rigida o dura, che ascolto e dò una chance a tutti perché credo che i cambiamenti e miglioramenti nella propria vita siano da fare in maniera personale. Cioè voglio dire, la consapevolezza personale è un percorso e purtroppo giudicare o aggredire gli altri, o fare ramanzine o spiegoni, non sempre vengono presi bene da chi ha idee diverse.

Chi mi conosce sa che sono nata in una famiglia che ha deciso di seguire un regime alimentare spesso additato come strano o diverso, ma essere vegetariani o vegani non è una scelta per rompere le balle agli altri, ma nella maggior parte delle volte è dettato da motivazioni profonde, etiche, morali, salutistiche e come tali, a mio parere, non andrebbero giudicate, prese in giro, trattate con superficialità.
Ma il mondo è fatto così, e credo che di passi ne siano stati fatti anche se so che non bastano. Vorrei davvero leggere o ascoltare conversazioni più “leggere” , meno pesanti, meno fastidiose, meno aggressive, meno di contrasto o critica sterile che non porta da nessuna parte.

E allora oggi ho pensato di dare una chance a questo libro, perché in casa nostra siamo messi così: io vegetariana che cerca di essere vegana il più possibile e lui onnivoro che cerca anche di mangiarmi nel sonno!

Lo so che verrò additata come finta, ma credo che le scelte di questo genere siano un percorso non una meta alla quale arrivare senza intoppi. Ognuno ha i propri tempi e modi, e purtroppo non sempre riesco a farmi preparare tutto al 100% vegano da chi ho attorno. Il mio atteggiamento sta creando una buona risposta nel mio mondo. Anche mia suocera ha scoperto cose interessanti e ora mi capisce perché ho trovato un modo per coccolare lei e la sua famiglia con buone ricette, senza dare spiegazioni difficili, con piccoli accenni e rispondendo a domande una volta interrogata. Questo modo di fare ha creato un vero dialogo, anche se so che ci vuole più tempo credo che sia come coltivare una piantina: necessità pazienza, amore e attenzioni continue, non urla, o critiche, o pesticidi/parole acide, però è un pensiero mio e stimo tantissimo chi riesce a farlo in maniera diversa da me).

So che quando ho pubblicato il mio ebook Stai sereno e mangia vegano, alcune persone hanno criticato questo mio piccolo lavoro perché troppo “buono” o comunque democratico quando non dovrei esserlo forse. Ma questa sono io ed è per questo che ora mi leggo il punto di vista di questo onnivoro che ha deciso di sposare una donna vegana (anche questa cosa di etichettarsi per quello che si mangia o per la propria sessualità, spesso mi confonde…opinione mia) perché voglio capire un altro punto di vista che comunque è simile a quello che viviamo in casa noi, per vedere come loro hanno risolto alcune questioni, magari poi condividere in qualche modo le nostre scelte chi lo sa…per ora mi godo i primi capitoli e prima o poi scriverò la mia versione personale!

Scusate se oggi non è un post su come migliorare il proprio lavoro o organizzarsi meglio, ma credo che ogni tanto sia necessario un libro del genere!

E poi ricordiamoci che le scelte che facciamo vanno fatte con il cuore, la testa e la pancia, ma soprattutto il cuore, quindi perdoniamoci, amiamoci e impariamo a capire cosa fa bene a noi, i commenti e le critiche degli altri servano per farci domande non per farci male gratuito.

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